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Conferenza stampa sulla Breast Unit: successo di partecipazione ma risposte poco convincenti

DSC_2276Sassari, 5 marzo 2017. Una gremita folla di persone, in prevalenza donne, ha riempito ieri la sala Mimosa dell’Hotel Vittorio Emanuele, dove si è svolta la conferenza stampa sulla Breast Unit. Molte persone non sono riuscite ad entrare ma hanno sostenuto, dalla strada, la battaglia contro la mancata nascita della struttura.

Una questione che va avanti da mesi e che, in seguito alla notizia di una sua futura istituzione presso l’ospedale privato Mater Olbia, ha lasciato perplesse le tante donne oncologiche che da anni aspettano l’istituzione del centro senologico multidisciplinare a Sassari.

Attraverso un videoclip si è illustrato in cosa consista la realtà della Breast Unit e quali siano i vantaggi di curarsi attraverso tale struttura, il più importante dei quali è quello riguardante la percentuale di guarigione: è stato infatti appurato che, curando il tumore al seno all’interno di una struttura multidisciplinare, tale percentuale aumenta del 18%.

All’evento hanno partecipato anche l’Assessore Regionale alla Sanità Luigi Arru, il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari Nicolò Orrù, il Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau, il Direttore Generale dell’Aou di Sassari D’Urso, il Direttore di Oncologia Medica del Santissima Annunziata nonché responsabile del percorso terapeutico assistenziale del tumore alla mammella, Dott. Antonio Pazzola, il Direttore dell’Unità operativa di Chirurgia Generale dell’Università di Sassari, responsabile del percorso terapeutico assistenziale del tumore alla mammella, Prof. Alberto Porcu.

DSC_2253In apertura dell’incontro, Sonia Pippia, della Commissione Pari Opportunità di Sassari, ha fatto un piccolo sunto della questione Breast Unit a Sassari, della quale si sente ormai parlare già dal 2013. Nel 2014 si è arrivati a raccogliere ben 57.000 firme l’istituzione della struttura, di cui 7.000 cartacee e 50.000 on line. E’ stato creato un gruppo Facebook dedicato che oggi conta oltre 50.000 iscritti ed è divenuto un punto di riferimento fondamentale per chiunque voglia tenersi informato sulla Breast Unit.
Sonia ha inoltre sottolineato che, come Commissione Pari Opportunità, sono state organizzate diverse iniziative tra cui una tavola rotonda tenutasi nel novembre 2015 alla camera di commercio di Sassari durante la quale, però, era emersa una certa confusione tra ciò che è la vera Breast Unit e quello che invece veniva proposto.
Quella di ieri è stata la prima occasione nella quale una rappresentante della Commissione Pari Opportunità è riuscita ad incontrare l’Assessore Arru. La delegata Pippia ha ribadito la necessità da parte degli amministratori di provare ad immedesimarsi nelle donne ed entrare nel merito delle loro richieste ed ha domandato loro: “In cosa consiste la Breast Unit che vorreste organizzare a Sassari?”

E’ intervenuto l’assessore Arru che ha cercato di dare una risposta e di fare chiarezza partendo dalla delibera firmata il 17 febbraio dal Dott. D’Urso, nella quale si indicava di avviare un percorso sperimentale di diagnosi e cura del tumore mammario: “Al di là della delibera della rete ospedaliera nella quale si parla di tre Breast Unit, che necessita dell’approvazione del Consiglio Regionale, dobbiamo imparare a lavorare insieme, non ci vuole una delibera per iniziare il percorso, esistono atti di legge ma, al di là di questi, è importante sedersi e iniziare il percorso di presa in carico delle donne, e questo si può fare già da oggi”.

Relativamente ai tempi di approvazione della delibera è intervenuto l’On. Ganau che ha spiegato: “La delibera esiste già da un anno, è un atto di programmazione della rete ospedaliera, questo documento dovrà successivamente arrivare in Consiglio Regionale il quale avrà la potestà di approvarlo o modificarlo, nei tempi decisi dall’agenda”.

Dopo le dichiarazioni di Ganau si è rilevata in sala una certa tensione, i brusii e alcune lamentele sono state interrotte dalla richiesta di “smettere di parlare in politichese” e di utilizzare un linguaggio più semplice e alla portata di tutti. Le rassicurazioni di Ganau non sono sembrate convincere tutti, specie quando, durante la dettagliata descrizione dell’iter burocratico che il documento dovrà seguire, si è assistito ad un curioso rimbalzo di responsabilità: “La delibera è immediatamente esecutiva, presuppone che da domani ci si attivi per far sì che i percorsi tipici della Breast Unit siano praticabili a Sassari, la formalizzazione è una cosa diversa, l’approvazione della rete ospedaliera non è stata ancora fatta perché ci sono stati dei punti, nella riorganizzazione complessiva della rete, che sono ancora in discussione da parte degli stessi sindaci del territorio e noi vogliamo approvare una rete che sia quella che effettivamente serve.”
E poi: “Nella delibera del direttore D’Urso finalmente si dà gambe alla Breast Unit a Sassari, con atti che sono immediatamente esecutivi.” A chi gli ha chiesto quale sarà la sede del centro, l’ex sindaco di Sassari ha risposto: “La sede non è un problema, si può fare come struttura unica o come interlocuzione multifunzionale dove i reparti sono in connessione tra loro.” Alla fine l’On. Ganau ha concluso assicurando che la delibera verrà comunque licenziata all’inizio dell’estate.

DSC_2261Nel suo intervento il D’Urso ha rassicurato sul fatto che l’istituzione della Breast Unit a Sassari non è in discussione e che, prima di tutto, è necessario organizzare i professionisti in un percorso multidisciplinare e strutturato. D’Urso ha poi dichiarato di rendersi disponibile ad ascoltare suggerimenti da parte delle pazienti oncologiche e delle associazioni per costruire insieme un percorso di co-progettualità che sia capace di dare una risposta positiva alla città di Sassari.

Particolarmente interessante l’intervento del Prof. Vincenzo Migaleddu che ha posto l’accento sulla necessità di mettere in discussione un sistema politico che determina le scelte su modelli di sviluppo che danno spazio a industrie che bruciano carbon-fossili e oli combustibili altamente cancerogeni come il Fok, che lavorano i fanghi rossi di Portoscuso, che raffinano il petrolio (come la Saras) e che quindi sono alla base dell’inquinamento e dell’insorgere di malattie tumorali.


Una conferenza stampa molto partecipata nella quale i grandi assenti sono stati il Presidente della Regione Francesco Pigliaru e il sindaco di Sassari Nicola Sanna. Non sono noti i motivi delle loro assenze ma qualcuno, riferendosi al sindaco Sanna, ha ironizzato ipotizzando fosse “in giro per le piste ciclabili”. Un’assenza, quella del sindaco sassarese che, per certi versi, è indicativa della distanza esistente tra l’amministrazione comunale e i problemi reali dei suoi cittadini, uno dei quali ha gridato: “Nel frattempo qui si muore!”.

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