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Emergenza idrica nell’invaso del Bidighinzu: previste chiusure notturne

rubinettoSassari, 17 luglio 2017. A causa della drammatica siccità che ha colpito in particolare l’invaso del Bidighinzu (i dati del Distretto idrografico della Regione segnano al 30 giugno una disponibilità inferiore al 15 per cento rispetto alla capienza massima) l’Enas – Ente acque della Sardegna – ha imposto ad Abbanoa una riduzione di 70 litri al secondo (dai 450 litri si passerà a 380 litri) sulla portata prelevata dal lago e lavorata dall’omonimo potabilizzatore del Bidighinzu. 

Il Gestore ha già sollecitato l’Enas a eseguire l’intervento programmato che consentirà di potenziare il passaggio di acqua grezza dall’invaso del Temo al Bidighinzu tramite un impianto di sollevamento per avere maggiore risorsa in quest’ultimo invaso. In attesa che vengano effettuati questi lavori, Abbanoa ha dovuto attuare un piano di emergenza che consenta di distribuire al meglio la scarsa risorsa disponibile. Grazie ai lavori straordinari effettuati nei mesi scorsi e alle manovre in rete programmate, le restrizioni saranno inferiori rispetto all’anno scorso (quando era stato necessario sospendere l’erogazione addirittura alle 15) e consentiranno di effettuare chiusure notturne meno drastiche.

A partire da mercoledì 19 luglio l’erogazione sarà sospesa dalle 20 fino alle 6 del mattino successivo nei quartieri di Sassari dipendenti dal serbatoio di via Milano: Luna e Sole, Monte alto e medio, Monserrato, centro storico alto (da piazza Castello fino via Duca degli Abruzzi), Porcellana, Tingari, Valle Gardona e Gioscari. Il resto della città sarà approvvigionato dal potabilizzatore di Truncu Reale che tratta l’acqua grezza proveniente dal Coghinas.

Sempre a partire da mercoledì 19 luglio sono previste chiusure notturne dell’erogazione dalle 21 alle 6 nei seguenti comuni alimentati esclusivamente dal Bidighinzu: Ittiri, Tissi, Ossi, Uri, Olmedo, Sorso, Sennori, Osilo, Muros, Codrongianos, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi e Thiesi.

Sarà cura delle squadre di Abbanoa contenere quanto possibile gli orari di chiusura in base alle riserve disponibili nei serbatoi e all’andamento dei consumi.

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