12122018Ultime notizie:

SLA, no alla soppressione dell’assistenza domiciliare. Peru: “Si garantisca servizio di eccellenza”

Cagliari, 1 giugno 2018. “Le modifiche e i tagli paventati al servizio di assistenza domiciliare per i malati di Sla sono inaccettabili. Un atto che colpisce non solo le persone affette da Sindrome laterale amiotrofica ma anche le loro famiglie”. A dirlo è il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru (FI) che palesa “grande preoccupazione per l’effetto della riduzione delle prestazioni aggiuntive. Una sforbiciata che può portare all’interruzione della convenzione con gli operatori specializzati”. Un’equipe che assicura la copertura delle prestazioni indispensabili alla vita dei pazienti: “Un sostegno fondamentale che fornisce un gioco di squadra per arginare una patologia che annienta il corpo – aggiunge Peru – Dalla professionalità di tutti gli operatori sanitari (figure specialistiche come fisioterapisti, infermieri e logopedisti) arriva un aiuto concreto che, insieme ad una cooperativa, assicurano amorevoli cure a questi pazienti. Un lavoro portato avanti con la sinergia delle famiglie, altro tassello fondamentale nell’inferno della Sla”. Queste prestazioni aggiuntive – svolte dagli operatori della rianimazione – potrebbero essere soppresse dall’Ats, scardinando così l’assistenza domiciliare e lasciando la cooperativa senza supporto di altre figure specializzate. “Un progetto che oggi rappresenta un’eccellenza per il territorio del Sassarese – conclude Peru, che ha portato il caso all’attenzione dell’assemblea di via Roma – Un corpo imprigionato da questa patologia avrebbe necessità non solo di un’attenzione continua, ma anche di un sentimento profondo. Sarebbe quindi auspicabile assicurare la continuità dell’attività portata avanti dagli specialisti e garantire l’assistenza domiciliare, con un servizio che non può essere scaricato solo sulle famiglie. La cancellazione del servizio rischia infatti di tradursi in un passo indietro, con la riduzione di prestazioni vitali per i pazienti”.

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