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Peru: “Approvata questa mattina la riforma degli Enti Locali manca l’ultimo passaggio per il nuovo assetto della Regione Sardegna”

Cagliari, 13 ottobre 2020. “La Commissione Autonomia ha approvato definitivamente questa mattina la legge di riforma degli Enti Locali della Sardegna. Manca ora un ultimo passaggio, quello nell’aula del Consiglio regionale, per dare il via libera finale alla normativa che delinea il nuovo assetto degli enti territoriali della nostra Regione. Posso dire con certezza che si tratta di un momento storico eccezionale perché permette di andare verso una riorganizzazione degli Enti Locali più equilibrata e più funzionale alle esigenze della Sardegna e dei sardi. Viene istituita la città metropolitana di Sassari e le nuove province della Gallura, del Sulcis, dell’Ogliastra e del Medio Campidano e cambia anche la città metropolitana di Cagliari che passa da 17 a 72 comuni.” È quanto afferma in una nota Antonello Peru, primo firmatario e relatore del testo di legge approvato questa mattina dalla Commissione.

“È stato un percorso in alcuni momenti non semplice ma di certo anche ricco di soddisfazione per chi come me ha da subito creduto con convinzione nell’esigenza di portare avanti questa riforma. Nasce un nuovo modello che vede due poli, uno al Nord e uno al Sud dell’isola che potranno programmare interventi infrastrutturali per unire i diversi territori e portare avanti progetti di area vasta. Ma la riforma favorisce anche l’unione delle province e dunque anche la creazione di altri due poli, uno che mette insieme le province dell’Est della Sardegna e l’altro quelle dell’Ovest.

Come ho detto più volte in queste settimane – prosegue Peru – a questa riforma dovrà poi seguire una seconda fase nella quale dovranno essere riassegnate le funzioni agli enti intermedi, garantendo così più efficienza nell’erogazione dei servizi alle nostre comunità. Ma c’è ancora di più, si deve andare verso un’organizzazione complessiva della Regione in senso federalistico per consentire una sempre maggiore autonoma capacità progettuale alle singole aree della Sardegna. I territori e le comunità devono diventare il motore dello sviluppo e del benessere della Regione.

E infine due parole sul Nord Sardegna. Sono tra quelli che nel 2016 dissero con forza e decisione che serviva una riforma più equilibrata con l’istituzione di due città metropolitane. Dopo 4 anni non posso che essere emozionato ed orgoglioso nel vedere arrivare a compimento una legge di cui sono primo firmatario e relatore, e che finalmente pone rimedio a quella riforma a mio avviso sbagliata.”

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